Le ricette per il giorno di San Patrizio
Salmone affumicato su Tortini di patate
Antipasto molto gustoso e di facile preparazione, i tortini possono essere preparati anzitempo e poi riscaldati
Ingredienti per 6 persone
12 tranci di salmone affumicato
Tortini di patate
450g di patate lessate e schiacciate
75g di farina
2 uova sbattute
2 cucchiai di scalogno finemente tritato
Sale, pepe e noce moscata
50g di burro fuso
125 ml di panna acida
Sale e pepe nero
Preparazione
- Mescolare patate, farina, uova, scalogno, sale, pepe, noce moscata e metà burro.
- Mescolare accuratamente e dividere l’impasto in 12 tortini.
- Sciogliere il resto del burro in una padella antiaderente, cuocere i tortini di patate fino a che non si siano rosolati su ogni lato. I tortini possono essere serviti immediatamente o conservati in frigorifero tutta la notte.
- Riscaldare i tortini in forno ben caldo quindici minuti prima di servirli.
Presentazione a tavola
- Mescolare la panna acida e insaporire.
- Mettere il salmone affumicato su ogni tortino di patate e cospargere con la panna.
Pane lievitato tradizionale
Il pane caldo fatto in casa che fa rivivere la tradizione!
Ingredienti
450g di farina
1 cucchiaino raso di lievito per pane
1 cucchiaino colmo di Bextartar (salsa tartara)
una presa di sale
25g di margarina
1 uovo sbattuto con 250 ml di siero di latte
Preparazione
- Riscaldare il forno a 200°.
- Setacciare gli ingredienti secchi in una ciotola grande. Unire la margarina.
- Aggiungere il composto con l’uovo e il siero e amalgamare bene.
- Rovesciare il composto su una superficie infarinata e impastare delicatamente per uno o due minuti.
- Dare una forma tondeggiante e lievemente piatta.
- Mettere su un foglio di carta forno. Imprimere delle croci e cuocere in forno per circa 30-40 minuti.
- Lasciar raffreddare su una griglia.
Guinness Stew
Ingredienti per 4-6 persone
1kg di spalla di manzo, tagliata a fette molto sottili
2 cucchiai di olio d’oliva
1 cipolla tritata
2 porri, 2 carote, 2 gambi di sedano tritati
2 spicchi d’aglio
250ml di brodo di manzo concentrato
125ml di birra scura
Sale e pepe nero
50g di burro
75g di pancetta a dadini
100g di funghi freschi tagliati
50g di cipolle piccole, pelate
25g di farina
Preparazione
- Scaldare l'olio in una pentola grande, far rosolare la carne.
- Riporre la carne in una casseruola.
- Far appassire il porro, le carote, il sedano e la cipolla.
- Steccare la carne con l'aglio.
- Versare il brodo e la birra sulla carne e amalgamare, aggiungere sale e pepe.
- Far cuocere a fuoco lento per circa 1 ½ ora.
- Togliere la carne dalla casseruola e scolare il liquido di cottura.
- Scartare le verdure e rimettere la carne in una casseruola pulita con il liquido di cottura.
- Far rosolare la pancetta, i funghi e le cipolle nel burro (25g) e aggiungere il tutto alla carne.
- Mescolare la farina con il burro rimanente e versare nella salsa mescolando con cura.
- Assaggiare e se necessario aggiustare di sale e pepe.
- Servire in un piatto di portata con il fondo imburrato.
Bacon & Cabbage
Ingredienti per 4-6 persone
1 ½ Kg di lombo di bacon
1 carota
2 gambi di sedano
2 porri
1 cucchiaino di pepe nero in grani
Per la copertura
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di pan grattato
½ cucchiaio di zucchero di canna
1 noce di burro
salsa di senape
50g di burro
25g di farina
1 cucchiaio di senape
250ml di acqua di cottura mischiata a panna ( ½ e ½ )
1 kg di cavolo tagliato finemente
Preparazione
- Mettere la carne in un grande tegame.
- Aggiungere le verdure tagliate e il pepe in grani.
- Coprire con acqua fredda e portare a ebollizione lasciando sobbollire per circa 20 minuti per ogni ½ Kg di carne.
- Portare il forno a 200ºC.
- Togliere la carne dal tegame e tenere da parte il liquido di cottura. Togliere la cotenna e incidere il grasso.
- Mettere la carne in una teglia per arrosti, cospargere con senape, pan grattato, zucchero e una noce di burro.
- Infornare per 15-20 minuti.
Preparazione della salsa
- Far sciogliere il burro, aggiungere la farina e la senape e cuocere per 1 o 2 minuti.
- Aggiungere il liquido di cottura della carne e la panna.
- Portare a ebollizione quindi abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per 3-4 minuti.
- Assaggiare e aggiustare a piacere.
- La salsa dovrà avere la consistenza della panna densa. Tenere al caldo.
Preparazione del cavolo
- In un´altra pentola, lessare il cavolo con una parte del liquido di cottura.
- Scolare bene e cospargere di burro.
- Assaggiare e se necessario aggiustare di sale.
- Tagliare il bacon a fette e servire su un letto di cavolo con salsa di senape e patate.
Vuoi altre ricette irlandesi?
Per aver altre idee visita la nostra ricca raccolta di ricette irlandesi
p.s. queste ricette oltre ad essere irlandesi potrebbero piacere ad amiche che conosco vero????
Facciamo qualcosa!!!!

Il piu' bel telefilm della storia va ritrasmesso!!!!!!
E ADESSO RIDI SU STO CAZZO
SARANNO GRANDI I PAPI
SARANNO GRANDI I RE
MA QUANDO SI SIEDONO QUI
SONO TUTTI COME ME
MASTELLA LIBERO
Ahhhhhhhh cuccu' beccato.......come direbbe un mio amico ma daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???????????
Studentessa picchiata su un treno
Venezia, le disegnano croce celtica
Episodio di violenza politica su un treno nei pressi di Vicenza. Una 18enne trevigiana, coordinatrice dell'Unione degli Studenti, è stata aggredita mentre viaggiava in treno da due sconosciuti che le hanno disegnato a forza su un braccio una croce celtica. Secondo la vittima, gli aggressori sarebbe esponenti di Forza Nuova, ovvero la sigla che con il pennarello le è stata apposta sul braccio assieme alla croce celtica.
Assalita mentre rientrava a casa dopo aver partecipato a un'iniziativa a Bassano del Grappa, la ragazza ha presentato una denuncia contro ignoti alla Polfer appena scesa dal treno. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ad attirare l'attenzione dei sui aggressioni, che l'hanno spinta dentro a un bagno del convoglio, sarebbe stato il fatto che la giovane canticchiava "Bella Ciao".
La 18enne è stata minacciata, picchiata e immobilizzata. Poi i due, prima di lasciarla libera, le hanno disegnato a forza il simbolo nazista su un braccio. Un gesto che ha scioccato la vittima, costretta a subire la violenza dei suoi aguzzini senza poter reagire. Durante l'aggressione, fortunatamente la giovane non ha riportato danni fisici di rilievo.
Dal sito del TGcom il che e' tutto dire.
IGNORANTI
La prima Croce Celtica, risalente al 10.000 a.C., è stata ritrovata in una grotta dei Pirenei francesi.
Oggi come secoli fa, grandi croci cerchiate di pietra punteggiano le campagne, le città e i monasteri d'Irlanda. Si ritrovano, in misura minore e diverse nella forma, nelle restanti aree dell'Europa celtica: Scozia, Galles, Cornovaglia e Bretagna. Scolpite per lo più in pietra arenaria, sono disseminate un po' ovunque: spesso ad indicare i confini dei monasteri, una tomba, dedicate ad un re o ad un santo, poste nei luoghi di preghiera o a protezione contro le forze infernali.
A partire dal VI-VII secolo d.C. furono sviluppate e perfezionate fino al XII secolo, scomparendo dopo la conquista inglese del 1170. Il periodo culminante di questa forma di scultura fu quello dei secoli agitati dalle invasioni vichinghe e scandinave, quando le scorrerie di queste popolazioni barbare attaccavano i grandi centri monastici irlandesi.
La Croce Celtica è chiamata anche Ruota del sole, Anello Crociato, Sigillo dei Druidi o Croce Druidica.
E' forse il più completo tra i simboli e il più universale ed è stato adottato nel patrimonio simbolico da quasi tutte le civiltà.
Si possono trovare svariate interpretazioni e leggende sulla storia del simbolismo insito nella Croce Celtica.
Esistono dei simboli che possono essere considerati i predecessori di questo tipo di croce. Uno di questi è il "Chi-Rho", così chiamato perché formato dalle due lettere dell'alfabeto greco che compongono il monogramma di Cristo. È un simbolo comune nella cristianità dell'Impero Romano del IV secolo, poiché è il simbolo dell'eternità che enfatizza l'amore divino dimostrato attraverso il sacrificio di Cristo sulla croce. La croce latina compare in senso al crisma stesso ma conserva in alto l'anello che ricorda la P (rho) e costringe a rilevare nell'incrocio l'antica X (chi) raddrizzata.
Una leggenda narra di come San Patrizio creò la prima Croce Celtica. Egli stava predicando di fronte ad una pietra sacra delimitata da un cerchio, durante la sua opera di conversione, tracciò all'interno del cerchio sacro una croce latina e benedì la pietra, creando così la prima Croce Celtica. Questa leggenda non deve essere interpretata letteralmente, ma piuttosto va inserita nell'opera del Cristianesimo celtico di utilizzare simboli e idee già presenti nella cultura locale. Tuttavia va ricordato che la croce celtica non divenne un simbolo comunemente usato da cristiani fino almeno al IV secolo.
Di Croci Celtiche n'esistono diverse varianti, alcune delle quali presentano incisioni e lavorazioni molto complesse. Può capitare che vi siano rappresentate figure umane, per narrare eventi biblici. In generale, tuttavia, i nodi, le spirali, gli intrecci geometrici e i motivi zoomorfi sono quelli che compaiono più spesso; questi sono gli stessi elementi che caratterizzano gli oggetti in metallo e i manoscritti miniati della stessa epoca. Al contrario delle scene di crocifissione dell'Europa Meridionale che mostrano la sofferenza di Cristo, generalmente seminudo e martoriato dalle ferite infertegli, la Croce Celtica sembra fatta per essere esteticamente bella. Quando appaiono le figure umane, queste sono molto semplici se messe a confronto agli intricati e complessi motivi decorativi che le stanno intorno. Sia la croce verticale che quella diagonale con i bracci della medesima lunghezza sono dei simboli presenti in moltissime culture.
Questi due simboli, cerchio e croce, sembrano avere valenze quasi antitetiche: il cerchio non ha un inizio né una fine e non ha direzione, mentre la croce ha un moto che s'espande verso l'esterno a partire da un singolo punto centrale.
Il cerchio è spesso simbolo lunare femminile, mentre la croce inscritta in un cerchio, sia che i bracci ne fuoriescano e sia che invece ne rimangano inscritti, è simbolo solare maschile. Infatti, alcune teorie "New Age" vedono in questo simbolo la rappresentazione del Sole e della Luna, del dio e della Dea, del Principio Maschile e di quello Femminile, facendo risalire l'origine della Croce Celtica ad un simbolo indù.
La Croce Celtica potrebbe anche rappresentare una qualche forma di ghirlanda trionfale in onore della Croce della Redenzione.
Ma la Croce Celtica rappresenta anche: l'Albero della vita; i quattro elementi uniti al quinto, poiché il cerchio è visto come simbolo d'energia; le quattro feste stagionali (Samhain 1 novembre, Imbolc 1 febbraio, Beltane 1 maggio, Lugfhnasadh 1 agosto); il ponte tra il mondo terreno e quello divino racchiusi nell'infinità dell'universo.
È un simbolo spaziale e temporale e questa proprietà lo rende adatto ad esprimere il mistero del cosmo, in cui è inserita la terra. Non a caso molte abbazie hanno una pianta a forma di croce, essa viene ad essere il centro del mondo, e l'uomo, al suo interno s'orienta espandendosi nelle quattro direzioni dei quattro punti cardinali.
La Croce Celtica potrebbe ben adattarsi ad una rilettura simbolica in chiave ermetica secondo il paradigma d'Ermete Trismegisto "come in alto, così in basso". Nella Croce Celtica possiamo, infatti, vedere sia una rappresentazione del microcosmo in relazione al macrocosmo: l'uomo (microcosmo) attraverso di essa si orienta, partendo dal punto singolo al centro della croce, verso i quattro punti cardinali, i quattro elementi, per giungere al cerchio delle stagioni scandite dai solstizi e dagli equinozi e dell'universo (macrocosmo). Il rapporto così creato non è statico, ma dinamico, determinato da un movimento centrifugo che dal microcosmo porta al macrocosmo o centripeto, dal macrocosmo al microcosmo.
Nel corso della storia il crisma fu utilizzato anche come emblema da Costantino per simboleggiare il trionfo, come segno d'auspicio nella battaglia di Ponte Milvio e come simbolo imperiale in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno nell'800.
Poi negli anni 70 il Fronte della Gioventu' movimento giovanile del MSI adottò come simbolo la celtica con un riferimento religioso e di tradizione.Senza dimenticare che la croce e' presente su abiti talari nei cimiteri e sulle chiese nel nord europa allora sono tutti nazisti e non lo sapevamo,ma sopratutto la chiesa e' nazista e anche questo lo ignoravo.
Vi ho mai parlato del mio amore infinito per questo uomo?????
Da dove partiamo da una voce inconfondibile calda fantastica che fin dei tempi dei mitici Casino' Royale quando a seguirli eravamo un centinaio e a organizzare concerti alla Sevent di strada settimo qui a Torino.
Ma non solo la sua voce affascina Giuliano ha uno stile senza eguali.......
Stasera in cuffia mi sto sparando un po di pezzi che mi riportano dietro nel tempo e che mi fanno ballare solo qui in camera mia in questo sabato sera piovoso.
Artista: Fabrizio De Andrè
Album: In Direzione Ostinata E Contraria
Titolo: Creuza De Ma
Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun
E a 'ste panse veue cose ghe daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi
E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä
...E allora vieni con me, amore,
sur grande raccordo anulare, che circonda la capitale,
e nelle soste faremo l'amore,
e se nasce una bambina poi la chiameremo: "rrrrrrrooooomaa"
all'uscita 25 c'è "a laurentinaaaaaa",
bruno l'infame ha cambiato gestione,
er prosciutto è più bono da sergio, dietro la piazza,
ma nun te fà lo scontrinoooooo
all'uscita dell'aurelia c'è: "casalotti-bocceaaaaaa",
fai la conversione e c'è er tabakki notturno,
se è chiuso giù ar controviale,
c'è er distributore che te frega er restoo,
er distributoreeeeee, ma te frega er restoooo.
...e allora vieni con me, amore, sur grande raccordo anulare,
che circonda la capitale,
e nelle soste faremo l'amore,
e se nasce una bambina poi la chiameremo: "rrrrrrrooooomaa"
all'uscita 29 c'è: "acilia-casal paloccooooooo",
dietro ar bar de enzo ce sta 'n centro commerciale,
dice tiziana che nun ce sta a mucca pazza,
ce sta er cartelloooooo, vatte a fidà,
sò boni tutti a mettece 'na scrittaaa,
sur cartellooo, sò boni tuttiiiiii
adesso c'è sabrina che lavora all'autogrill
dove faccio er pieno de benzina pe fà 'n metro sulla tiburtina,
e se nasce una bambina poi la chiameremo: "rrrrrrooomaaa"
all'uscita dar flamino c'è: "a cassia bisseeeeeeeeee",
pe via due ponti c'è 'n pezzo contromano,
mejo 'na murta dell'ingorgo,
c'è 'npo de ghiaia ce poi morì de vekkiaiaaaa
l'amore finisce sur grande raccordo anulare,
la storia finisce sur grande raccordo anulare,
il mondo finisce sur grande raccordo anulare..
ma pe' fortuna poi rientrà dar laurentinooooooooooo,
ce ripasso ar bretellone,
quello che nun hanno asfaltato, cor brecciolino,
non sai che voli che fai cor motorinooooo,
sur brecciolinoooooo
...e allora vieni con me, amore, sur grande raccordo anulare, che circonda la capitale,
e nelle soste faremo l'amore,
e se nasce una bambina poi la chiameremo: "rrrrrrrooooomaa"
er fratello lo chiamamo: "cuppoloneeeeeeeeeeeeeee"
me sò liberato, e ora sò tornato,
per cantare il raccordo anulare,
e con cinzia faremo l'amore.
e se nasce 'na bambina poi la chiameremo: "rrrrrrrroooooomaaa"
all'uscita 24 c'è, "santa palombaaaaaaaa",
dall'ardeatina c'è 'n travestito,
dice che j'hanno sbagliato l'ormone,
c'ha i baffi in fronteeee e vò un mijoneeee,
aho c'ha i baffi in fronteee, e vò un mijoneee
no la prima, no la seconda, a terza a destra,
a via dell'acqua bullicanteeeeee,
occhio all'incrocio, c'è er pizzardone,
quello co' la mania delle ganasce,
je le farei magnààà, quelle ganasceeeeee
se rientri da mentana c'è: " a bufalottaaaaaaa",
e se sente già a puzza dell'anieneeeeeeeee.
no la prima, no la seconda, no la terza, dalla quarta
poi pijà a circolareeeeeeee,
nun dì niente, devi solo obliterareeeeee!!
na-na-nananaaaa-nana-nannanaaaa
Per adesso nulla da dire ma BUON 2008 A TUTTI